Chi sono
Ti propongo di guardare la tua classe da tre anni nel futuro, partendo da ciò che oggi sembra un vincolo insormontabile e trasformandolo in leva per decisioni più lucide.
Chi guida questo progetto per una didattica inclusiva centrata sugli studenti e sulle pratiche quotidiane reali
Percorso professionale tra ricerca, pratica scolastica quotidiana e accompagnamento ai team docenti
Potrei presentarmi solo con titoli e incarichi, ma non basterebbe. Ho lavorato con scuole di contesti diversi, urbani e di provincia, con team affaticati da continue riforme e con dirigenti alla ricerca di un linguaggio comune sull’inclusione. Ho imparato che la vera svolta non arriva da un singolo corso, ma da una sequenza di passi piccoli, concordati, monitorati. Per questo uso un approccio che chiamo Ciclo di Progettazione Inclusiva Continua. Si articola in tre movimenti: esplorare la situazione reale attraverso osservazioni strutturate e dati di partecipazione; ridisegnare routine, materiali, valutazione con principi di accessibilità e partecipazione; consolidare ciò che funziona tramite documentazione condivisa e micro-formazione tra pari. In ogni fase rendo trasparenti le scelte metodologiche, collegandole a riferimenti normativi nazionali e a ricerche internazionali. Così ogni scuola mantiene la propria identità, ma dispone di un quadro comune per decidere, sperimentare e leggere i risultati.
Una rete di professionisti per sostenere scuole, dirigenti e docenti verso pratiche inclusive durature
Non lavoro da sola. Mi appoggio a una rete di professionisti che condividono un’idea molto precisa di inclusione: nessuna etichetta aggiuntiva, ma condizioni di partecipazione pensate fin dall’inizio per gruppi eterogenei. Nel tempo questa rete è diventata un laboratorio di pratiche. Docenti di sostegno, insegnanti curricolari, educatori, logopedisti, psicologi scolastici, ognuno porta un pezzo di sguardo. Io tengo insieme questi contributi in un linguaggio chiaro per il consiglio di classe e per la dirigenza. Coordino tavoli di lavoro, costruisco rubriche di osservazione condivise, traduco linee guida ministeriali in checklist operative, organizzo momenti di confronto tra scuole che stanno affrontando sfide simili. Non propongo pacchetti standard, ma una struttura di lavoro che resta alla scuola anche dopo il mio passaggio. In questo modo i cambiamenti non dipendono da una singola persona esterna, ma diventano parte della cultura professionale interna.
La storia del progetto
Il percorso non nasce da un progetto astratto, ma da anni di lavoro sul campo con scuole, docenti, studenti e famiglie che hanno messo alla prova ogni strumento proposto.
Prime collaborazioni con singoli docenti motivati
Ho iniziato affiancando singoli docenti che cercavano modi concreti per rendere più accessibili lezioni e verifiche. In quella fase mi sono concentrata su adattamenti mirati, sperimentando strumenti diversi e raccogliendo feedback puntuali dagli studenti.
Lavoro strutturato con team e consigli di classe
Mi sono poi spostata verso interventi a livello di consiglio di classe e plesso, costruendo protocolli comuni di osservazione e progettazione. Questo ha permesso di superare interventi isolati e creare un linguaggio condiviso sull’inclusione.
Nascita e consolidamento del modello di lavoro
Negli anni successivi ho sviluppato il Ciclo di Progettazione Inclusiva Continua, una cornice che aiuta scuole e dirigenti a collegare progetti, piani personalizzati e valutazione formativa. Il modello viene aggiornato regolarmente alla luce di nuove ricerche e delle esperienze delle scuole.
I valori che ci guidano
Le decisioni che prendo, gli strumenti che propongo e il modo in cui lavoro con le scuole sono guidati da alcuni valori che voglio rendere espliciti.
Equità e partecipazione
Metto al centro la possibilità per ogni studente di partecipare in modo significativo alla vita della classe, non solo di essere presente. Questo significa progettare attività che permettano contributi diversi, valorizzare punti di forza spesso invisibili e leggere le difficoltà senza ridurle a etichette.
Rigore e flessibilità
Ogni proposta nasce da riferimenti teorici e da esperienze documentate, ma viene sempre adattata al contesto specifico. Evito modelli rigidi e lavoro su ipotesi da mettere alla prova, in dialogo con i dati che la scuola raccoglie lungo il percorso.
Collaborazione responsabile
Credo che la qualità del lavoro inclusivo dipenda dalla qualità delle relazioni professionali. Per questo curo con attenzione gli spazi di confronto, la chiarezza dei ruoli, la condivisione dei criteri di decisione, riducendo al minimo sovrapposizioni e incomprensioni.
Onestà e realismo operativo
Rendo trasparenti i limiti di ogni intervento e i tempi realistici di cambiamento. Preferisco dichiarare ciò che non è sotto il nostro controllo piuttosto che creare aspettative poco realistiche. I risultati possono variare e vanno letti alla luce della storia di ogni contesto scolastico.
Il team che collabora con me
Non trovi un grande ufficio centrale, ma una rete di professionisti che lavora a contatto con scuole e classi reali.
Elena Rossi
Laurea in Scienze della Formazione Università di Bologna
Valutazione e curricolo
Istituto comprensivo urbano
Titoli:
Metodi:
Competenze:
Mi occupo di progettazione inclusiva e accompagnamento ai team docenti, con particolare attenzione alla valutazione accessibile e alla documentazione.
Marco Lodi
Laurea in Scienze dell’educazione Università di Milano
Organizzazione sostegno
Liceo linguistico statale
Titoli:
Metodi:
Competenze:
Lavoro con scuole secondarie su organizzazione delle risorse di sostegno, piani personalizzati e collaborazione tra figure educative.
Sara Guidi
Laurea in Psicologia Università di Padova
Benessere e clima classe
Servizi territoriali per minori
Titoli:
Metodi:
Competenze:
Supporto scuole e docenti nella lettura dei bisogni emotivi degli studenti e nella costruzione di routine che favoriscono benessere e partecipazione.
Giulia Neri
Laurea in Scienze della Formazione Università di Firenze
Pratiche quotidiane in classe
Scuola primaria di quartiere
Titoli:
Metodi:
Competenze:
Porto nel team lo sguardo del docente di classe, traducendo proposte teoriche in attività realistiche per tempi e risorse scolastiche.
Cosa raccontano scuole, docenti e famiglie
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Voci dal campo 01
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Voci dal campo 04
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